Gennaio senza nome.

La scrittura come nostos di Max Aub.

 

Come riuscire a guardare da dentro gli eventi che ti hanno cambiato la vita e allo stesso tempo assumere verso di essi un atteggiamento straniante? Come recuperare il passato cicatrizzandone il dolore senza risolverlo? E come far parlare i fatti, osservarli da più e più angolature senza perdere di vista il punto di vista personale, soggettivo e profondo di chi quei fatti li ha vissuti sul proprio corpo?

 

Il karma del pinolo


Diciassette sono i racconti che compongono Il karma del pinolo (Del Vecchio editore) di Luigi Cecchi, un autore noto al pubblico soprattutto per la produzione di comic strips dominate da nonsense e situazioni paradossali. Una raccolta intrisa dell’immediatezza tipica del fumetto e della sua capacità di osservare le cose attraverso un linguaggio temerario, mai timoroso di incappare nelle faziosità della retorica narrativa. E questa capacità, qui, anche in assenza di vignette, si mostra in tutta la sua esuberanza e poliedricità. 

Fama, Daniel Kehlmann

 

Daniel Kehlmann diventa un autore conosciuto a livello internazionale nel 2005, con la pubblicazione del romanzo Die Vermessung der Welt (La misura del mondo, Feltrinelli, 2006), storia romanzata e reinventata delle vite di Alexander von Humboldt e Carl Gauss. Pochi anni dopo esce la sua seconda opera, la raccolta di racconti Ruhm - Ein Roman in neun Geschichten (2009). In Italia è pubblicato da Feltrinelli nel 2010 dal titolo Fama – Romanzo in nove storie.

Del romanzo c’è ben poco, si tratta tuttavia di un’interessantissima e ben congegnata raccolta di racconti, dove le connessioni a volte tenui a volte fondanti per la trama si distendono fra una storia e l’altra come una ragnatela che ne moltiplica e rispecchia i significati.

In un palmo d'acqua, Percival Everett

 

Nove racconti per dipingere il romanzo di un luogo al di là dei luoghi, il fascino del West dove il deserto si accumula a ridosso dei giorni e tratteggia uno scenario tutto pieno nonostante lo spazio, l’interminabile spazio, che sembra suggerire.

Lince Rossa e altre storie, Rebecca Lee

 

Lince Rossa e altre storie è una raccolta di racconti della scrittrice americana Rebecca Lee, portati in Italia dall’editore Clichy, con la bella traduzione di Sara Reggiani, nella collana Black Coffe.

Il primo racconto, Lince Rossa, ha un incipit all’apparenza innocuo:

 

“È la terrina a farmi paura”

 

 

Oggetto d'amore, Edna O'Brian

 

 Oggetto d’amore, che dà titolo alla raccolta, è un capolavoro. E’ la storia di una donna innamorata di un uomo sposato, dei loro incontri clandestini, di una relazione deludente: un tema molto comune, eppure Edna O’Brien riesce a renderlo nuovo, a emozionarci con il suo sguardo, che ha sempre qualcosa di inatteso. Un altro racconto potentissimo è La signora Reinhardt, la storia una donna abbandonata dal marito, innamorato di una ragazza più giovane, che cerca di risollevarsi regalandosi una vacanza in Bretagna e anche un’avventura. Una figura tragica indimenticabile, da amare («Si rese conto di una cosa meravigliosa. Per un certo numero di minuti non aveva pensato una sola volta al signor Reinhardt e questo segnava l'inizio della guarigione. Era così che succedeva: dimenticavi per due minuti e ricordavi per venti. Dimenticavi per tre minuti e ricordavi per quindici, ma poi ricordo e oblio poco alla volta si equilibravano come un pendolo che poi, un bel giorno, cominciava a oscillare dall'altra parte decretando la vittoria dell'oblio»).

Come dice Banville, il segreto di Edna O’Brien, «la poetessa della vulnerabilità», è «un'empatia indiscutibilmente cechoviana», che le consente di calarsi in tutti i suoi personaggi e di renderli vivi, umani, indimenticabili. «E’, semplicemente, una delle scrittrici più raffinate del nostro tempo», dice ancora Banville. Vero.

 

 

Tigre per sempre, Horacio Quiroga

 

La finzione speculativa borgesiana e il realismo magico ricoprono la letteratura latinoamericana come una coltre – sotto questa coltre, prima di essa,  si trova Horacio Quíroga.

Con Tigre per sempre (2016) Einaudi propone un’antologia di racconti di un uomo molteplice – dandy, inventore, amante della natura selvaggia – scelti e disposti secondo il criterio dell’ambientazione: nella prima parte del libro si trovano i racconti della selva, nella seconda quelli urbani.

 

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