Titolo: Pensiero madre Autore: Simona Baldanzi, Chiara Barzini, Ilaria Bernardini, Cinzia Bomoll, Caterina Bonvicini, Gaja Cenciarelli, Silvia Cossu, Camilla Costanzo, Carla D’Alessio, Gaia Manzini, Kamin Mohammadi, Melissa Panarello, Gilda Policastro, Veronica Raimo, Taiye Selasi, Simona Sparaco, Chiara Valerio A cura di: Federica De Paolis  EditoreNEO Edizioni  Pagine: 248  Prezzo: 15,00

 

PENSIERO MADRE raccoglie le storie di diciassette scrittrici che danno voce a un mosaico corale con diverse sfaccettature, ma il tono che si respira è di una generazione femminile salda e decisa, consapevole.
Una voce unica serpeggia nell’assunzione di un’assoluta determinazione: per queste donne-scrittrici essere o non essere madre non ha sfumature.

 

 

“Ero convinta di avere l’orologio biologico di qualcun altro, forse quello di un camionista. L’unica volta che avevo sentito il ticchettio – quindi funziona? – era stato quando avevo portato a casa la mia bassotta. Allora era grande come un topo. Era la prima notte insieme: l’ho infilata nel letto. Ma a lei non bastava, è entrata dentro la mia camicia da notte e mi ha dormito nella pancia. È uscita solo la mattina, dopo nove ore. Poi non l’ha fatto più. Di dormirmi nella pancia, intendo (nel letto entra sempre). Allora ho capito che si era inventata un rituale. Di appartenenza, suppongo. Quando mi sono svegliata avevo proprio la sensazione di aver partorito un cane. Mi sentivo a posto”.

 

Dal racconto  Il pollo e il nano di Caterina Bonvicini

Titolo: Peccati di famiglia Autore: William Trevor EditoreGuanda Pagine: 208 Prezzo: 16,00

 

L’ossessione di un’artista per un lontano soggiorno estivo in una villa francese; un uomo solo in una notte di neve sotto le finestre di un convento; le comiche disavventure di una giovane coppia in vacanza; il turbamento di una donna dopo essersi imbattuta in un uomo che non vedeva da anni; l’incontro fortuito tra un padre e la figlia da cui è stato allontanato; un ragazzo condannato per sempre dalle presunte colpe del padre; l’imbarazzo di un adolescente posto di fronte all’immagine ridicola dei suoi genitori.
Un segreto non si nasconde una volta sola, ma ogni singolo giorno. E nei racconti di William Trevor i piccoli inganni quotidiani aggiungono ciascuno un sottilissimo strato, fino a creare negli anni una trama compatta. A un certo punto però la tensione prevale, la menzogna si spezza e affiora in superficie la vergogna di un tempo lontano, un rimorso o una bassezza. Attraverso questa breccia il passato si insinua, inesorabile, come un sisma emotivo a bassa intensità, per plasmare il presente e segnare un destino a cui non si può far altro che rassegnarsi.

 

Trevor è maestro di maggiori sottigliezze nella misura del racconto. È in questa forma che il suo occhio scruta a fondo psicologie, relazioni umane e paesaggi - urbani e rurali - dove, sotto la cosmesi dell'emancipazione postcoloniale, giacciono stratificate, come un'ossatura portante, le complessità del tessuto politico, identitario, socio-culturale e religioso della sua nazione.

Il Manifesto

 

 

William Trevor è nato a Mitchelstown, nei pressi di Cork, ma da molti anni vive in Inghilterra. Narratore e drammaturgo, quattro volte finalista al Booker Prize e vincitore del premio Internazionale Nonino, è autore di numerosi romanzi che ne hanno fatto uno dei maggiori scrittori di lingua inglese. Tra i suoi libri, Il viaggio di Felicia, Giochi da ragazzi, Marionette del destino, Notizie dall’Irlanda, Morte d’estate, Gli scapoli delle colline, La storia di Lucy Gault, Regole d’amore, Uomini d’Irlanda, L’amore, un’estate, Leggendo Turgenev e Peccati di famiglia, pubblicati in Italia da Guanda.

Titolo: Ramblas e altri racconti Autore: Andrea Briganti Editore: Diabasis Pagine: 100 Prezzo: 9,50

 

Las Ramblas è il nome della via più affascinante di Barcellona : dal quartiere gotico si snoda un lunghissimo viale , il cui nome viene dall’arabo ramla” torrente. Un vero e proprio torrente di vita quello tracciato dalle Ramblas di Briganti , e segnato da dolori, perdite e speranze. Gli otto racconti che costituiscono il libro parlano di persone. Di luoghi: città e paesi, soprattutto confini. A volte segnati su carta geografica, a volte soltanto nell’anima. Storie che prendono corpo tra la Catalogna, la Spagna vera e propria, il Portogallo: per questo sono iberiche. Una prosa in movimento , da togliere il fiato , si carica dei colori e dei suoni del mondo spagnolo, raccontando le storie più semplici: un gatto, una gelateria italiana a Cáceres, adolescenti in viaggio. Ad aspettarli, forse, nuovi torrenti.

 

"Poi la notte, in carrer Ferran, come tutte le notti estive, il vociare dei turisti in plaça Reial come una lontana cantilena, e risate e bottiglie in frantumi, lo Zoppo sul marmo della Caixa, a prendere sonno, dopo il pane, e sempre il cielo, sempre la luna, sempre le cime delle case a incorniciare la vista, così stretta, poi la cornice delle palpebre, poi nemmeno quella, solo qualche strepito, il brusio che risale la pendenza della strada per formicolargli nelle orecchie, finché non s’acquieta un po’,sul tardi, qualche chiacchierone superstite, un tic tic, raffiche sparute di parole orientali, un tic tic, saracinesche che si arrendono e questo tic tic sul marciapiede, come un metronomo della notte, che avanza fra i pensieri, tic tic, avanza e fra i pensieri ne sceglie uno, poi svolta l’angolo di carrer Avinyò, con quel pensiero, e lo Zoppo lo rivuole, il suo pensiero, di questo è improvvisamente sicuro, perciò s’alza,

lascia gli stracci azzurri, erano azzurri, e si avvia dietro al metronomo, con la sensazione d’aver deciso qualcosa."

 

Andrea Briganti (Parma, 1968) ha vinto nel 1999 il premio "Utet"per la narrativa inedita. Si è dedicato anche alla poesia (Lettere di passaggio, 1994, Biglietti A/R, 2000) e nel 1992 ha vinto il premio "Silone". Anche negli studi si divide tra l'Italia e la Spagna. Ha curato (insieme a Paolo Briganti) un'edizione del capolavoro di D'Arzo (Casa d'altri. Il libro, Diabasis, 2002), e ha pubblicato un lungo studio per l'edizione critica rinnovata del romanzo Niebla di Miguel de Unamuno. Insegna lingua e traduzione spagnola presso l'Università di Parma.

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