Dino Buzzati e il fantastico italiano: da dove iniziare a leggerlo
Iniziamo con una domanda che ci frulla in testa da tempo: perché Buzzati è considerato il maestro del fantastico italiano, e da quale suo racconto conviene partire? Se siete appassionati di racconto breve, recensioni libri e scrittura creativa, questa guida è pensata per voi. Vi accompagneremo attraverso le opere di Dino Buzzati, i suoi racconti più celebri e i motivi per cui la sua lezione resta fondamentale per chiunque voglia avvicinarsi al fantastico italiano.
Perché Buzzati è il punto di partenza del fantastico italiano

Dino Buzzati è il punto di partenza obbligato per chiunque voglia esplorare il fantastico italiano. La sua opera più celebre, Il deserto dei Tartari, romanzo del 1940, ha segnato un prima e un dopo nella narrativa italiana del Novecento. Nel 1958, con Sessanta racconti, Buzzati ha vinto il Premio Strega, consacrandosi come uno dei massimi autori italiani. La sua capacità di mescolare il quotidiano e l’assurdo, l’ironia e l’angoscia, ha influenzato generazioni di scrittori.
Il fantastico quotidiano: definizione e caratteristiche
Quando parliamo di fantastico quotidiano, ci riferiamo a quella particolare declinazione del genere in cui l’elemento soprannaturale irrompe nella normalità senza spiegazioni. Buzzati ambienta le sue storie in uffici, ospedali, città di provincia: luoghi comuni che diventano teatro di eventi inspiegabili. Non c’è bisogno di mondi lontani o creature mitologiche: il mistero si nasconde dietro la porta accanto. Questa caratteristica rende i suoi racconti brevi perfetti anche per chi si avvicina per la prima volta al genere.
Buzzati tra Kafka e Poe: influenze e originalità
Molti critici hanno accostato Buzzati a Kafka per l’atmosfera di attesa e di angoscia burocratica, e a Poe per la tensione verso l’ignoto. Eppure Buzzati è profondamente originale: il suo fantastico ha un tono italiano, venato di ironia e di malinconia. Non è mai gratuitamente gotico, ma sempre umano. Questa sintesi unica lo rende un autore imprescindibile per chi studia il racconto breve e la scrittura creativa.
Da dove iniziare: le opere migliori per conoscerlo
Se volete iniziare a leggere Buzzati, vi proponiamo un percorso di lettura che tiene conto dei vostri gusti. Che preferiate i romanzi o i racconti brevi, c’è un titolo giusto per voi.
Se ami i romanzi: Il deserto dei Tartari
Il deserto dei Tartari (1940) è il romanzo che ha reso Buzzati famoso in tutto il mondo. Racconta la storia di Giovanni Drogo, un giovane ufficiale che trascorre tutta la vita in una fortezza di confine, in attesa di un nemico che forse non arriverà mai. È una metafora potente dell’attesa, della speranza e del tempo che passa. Un libro che consigliamo a chi ama le atmosfere sospese e i finali aperti.
Se preferisci i racconti brevi: Sessanta racconti e La boutique del mistero
Sessanta racconti (1958) è la raccolta che ha vinto il Premio Strega e rappresenta il cuore della produzione buzzatiana. Qui trovate storie indimenticabili come Il colombre e Sette piani. La boutique del mistero è invece una selezione curata dallo stesso autore, ideale per chi vuole un assaggio delle sue storie più rappresentative. Entrambe le raccolte sono perfette per chi ama il racconto breve e vuole studiare la tecnica narrativa.
Per i più giovani: Il segreto del Bosco Vecchio
Il segreto del Bosco Vecchio è un romanzo fantastico adatto anche a un pubblico più giovane. La storia, ambientata in un bosco popolato di spiriti e creature misteriose, mostra la vena poetica e visionaria di Buzzati. È un ottimo punto di partenza per i ragazzi che vogliono avvicinarsi al fantastico italiano.
I racconti brevi più belli da cui partire
Se il vostro obiettivo è scoprire il Buzzati maestro del racconto breve, ecco tre testi che non potete perdere. Sono storie brevi, intense, capaci di lasciare il segno.
Il colombre: la metafora della paura
Il colombre (1966) è forse il racconto più celebre di Buzzati. Narra di un giovane marinaio che fugge da un mostro marino, il colombre, che lo insegue per tutta la vita. Solo alla fine capirà che quella creatura rappresentava la sua paura più profonda. Una metafora perfetta per chi vuole esplorare la scrittura creativa attraverso simboli potenti.
Sette piani: l’angoscia della burocrazia
Sette piani racconta la storia di un uomo ricoverato in una clinica dove i piani corrispondono alla gravità della malattia. Un racconto che mescola ironia e angoscia, perfetto per comprendere come Buzzati usi l’ambientazione quotidiana per creare tensione.
La giacca stregata: il fantastico nella vita quotidiana
La giacca stregata è un esempio magistrale di fantastico quotidiano: una giacca che produce denaro infinito, ma con conseguenze inaspettate. Buzzati ci mostra come l’elemento magico possa insinuarsi nella vita di tutti i giorni, trasformando una semplice vicenda in una riflessione morale.
Buzzati e il fantastico italiano: autori simili da leggere
Se avete apprezzato Buzzati, ecco altri autori italiani che hanno esplorato il fantastico con stili personali e originali.
Tommaso Landolfi: il fantastico grottesco
Tommaso Landolfi è un maestro del racconto fantastico grottesco. Opere come Dialogo dei massimi sistemi e Il mar delle blatte mostrano un immaginario surreale e linguisticamente ricchissimo. Perfetto per chi ama le sfumature più intellettuali del genere.
Anna Maria Ortese: il fantastico inquietante
Anna Maria Ortese, con Il mare non bagna Napoli e L’iguana, ha creato un fantastico inquietante e poetico, radicato nel reale ma capace di aprirsi a dimensioni misteriose. Una lettura consigliata a chi cerca voci femminili nel panorama del fantastico italiano.
Giorgio Manganelli: il fantastico sperimentale
Giorgio Manganelli, con Hilarotragoedia e Centuria, ha portato il fantastico verso esiti sperimentali e filosofici. I suoi racconti brevi sono un laboratorio di stile e di idee, ideali per chi vuole spingere la scrittura creativa oltre i confini tradizionali.
Come scrivere un racconto fantastico ispirato a Buzzati
La lezione di Buzzati è preziosa per chiunque voglia cimentarsi nella scrittura creativa. Ecco alcuni consigli pratici per scrivere un racconto fantastico ispirato al suo stile.
L’importanza dell’incipit e dell’atmosfera
Buzzati costruisce l’atmosfera fin dalle prime righe. L’incipit deve essere concreto, quasi banale, per poi lasciar emergere l’elemento fantastico in modo graduale. Create un ambiente quotidiano e familiare, poi introducete un dettaglio fuori posto.
Il finale aperto e l’ambiguità
Uno dei tratti distintivi di Buzzati è il finale aperto. Non spiegate tutto: lasciate al lettore il compito di interpretare. L’ambiguità è una potente alleata del racconto fantastico.
Esercizi pratici per aspiranti scrittori
- Scrivete un racconto di 500 parole in cui un oggetto quotidiano acquista un potere misterioso.
- Ambientate una storia in un ufficio o in un condominio e introduce un evento inspiegabile.
- Riscrivete un vostro racconto eliminando il finale: lasciatelo sospeso.
- Leggete ad alta voce Il colombre e annotate le tecniche narrative che Buzzati usa.
Concorsi letterari e risorse per appassionati del fantastico
Per chi vuole mettersi alla prova, l’Italia offre diversi concorsi letterari dedicati al racconto breve e al fantastico. Ecco alcune segnalazioni utili.
Concorsi letterari dedicati al racconto breve
Il Premio Campiello Giovani è uno dei concorsi letterari italiani più prestigiosi per i giovani under 25. Ma non è l’unico: il concorso Il racconto breve di cattedrale.eu è un’ottima opportunità per chi vuole cimentarsi con il genere fantastico e ricevere feedback. Partecipare a questi concorsi è un modo concreto per crescere come scrittori.
Riviste e blog italiani sul fantastico
- cattedrale.eu: blog letterario italiano specializzato nel racconto breve, con recensioni libri, interviste e consigli di scrittura creativa.
- Riviste come L’Indice e Nuovi Argomenti dedicano spazio alla narrativa fantastica.
- Blog come Fantascienza.com e Il Trono di Carta offrono approfondimenti sul genere.
FAQ
Qual è il racconto breve più famoso di Buzzati?
Il racconto breve più famoso di Buzzati è senza dubbio Il colombre, pubblicato nel 1966. È una storia simbolica sulla paura e sull’inseguimento, spesso studiata nelle scuole e nei corsi di scrittura creativa.
Buzzati ha vinto il Premio Strega?
Sì, Dino Buzzati ha vinto il Premio Strega nel 1958 con la raccolta Sessanta racconti. Lo stesso anno è considerato cruciale per la sua carriera, grazie anche al successo de Il deserto dei Tartari, romanzo del 1940.
Quali autori italiani sono simili a Buzzati?
Tra gli autori italiani vicini al fantastico di Buzzati ricordiamo Tommaso Landolfi, Anna Maria Ortese e Giorgio Manganelli. Ognuno ha sviluppato un proprio stile, ma tutti condividono l’interesse per l’inquietudine e il mistero.
Dove trovare concorsi letterari per racconti brevi in Italia?
Oltre al Premio Campiello Giovani, il concorso Il racconto breve di cattedrale.eu è una delle opportunità più interessanti per chi scrive racconti fantastici. Sul nostro blog trovate anche recensioni libri e risorse per la scrittura creativa.
Leggere Buzzati è un invito a esplorare il fantastico italiano e a cimentarsi nella scrittura creativa. Che partiate da Il deserto dei Tartari o da Il colombre, la sua lezione rimane: il mistero è dietro l’angolo, basta saperlo raccontare. E se volete mettervi alla prova, i concorsi letterari e le risorse di cattedrale.eu sono lì per voi.
